Nell’ormai lontano 1992, ragazzino ribelle alle prese con i comuni problemi adolescenziali, incontrai per caso il mondo della verticale…
In quegli anni vivevo con la mia famiglia in un paesino vicino a Mondovì (Cn) dove un gruppo di attivi e romantici arrampicatori capitanati dal mio amico Giovannino Massari (Giova), grazie alla loro grande passione, si facevano conoscere ovunque come i “Monregalesi“, chiodando continuamente nuovi settori, vie, soprattutto nel Finalese che, tra la fine degli anni 80 e l’inizio degli anni 90 era uno dei grandi centri della Verticale Italiana, grazie all’enorme potenziale di falesie ancora da sfruttare.
Conoscerli…per me fu davvero una fortuna…
Da quando ero bambino la mia famiglia mi aveva avvicinato a diverse attività sportive, ma io mi ero appassionato solamente al nuoto, che praticavo a livello agonistico e a cui dedicavo tutte le mie energie.
La preparazione atletica, gli allenamenti in vista delle competizioni non mi pesava..era il mio ambiente, e sebbene fossi bambino sognavo di diventare un professionista…
All’età di 14anni però capì che quella non era la mia strada e che il sogno che avevo non si sarebbe realizzato..così smisi improvvisamente.
Dopo un periodo di malessere mi convinsi che qualcosa dovevo pur fare e così provai un gioco sportivo come il baseball che da subito mi diede nuovi stimoli..
Nel frattempo mio fratello aveva iniziato ad arrampicare..ma io, il più piccolo, non avevo il permesso dei miei genitori per praticare un’attività considerata in quegli anni ancora così pericolosa…
Un brutto infortunio alla spalla fermò le mie nuove ambizioni e smisi ancora.
Tempo dopo, nell’estate appunto del 1992, a sedici anni, mentre insegnavo minibaseball ai bambini di un’estate  ragazzi, improvvisamente mi fu chiesto se volevo provare ad arrampicare…
Non seppi resistere e così, di nascosto, provai…ma quanto era difficile..e come non mi sentivo affatto portato..ma mi piaceva..e tanto..
Conobbi presto tutti nell’ambiente Monregalese… Giova,Fede,Gian,Motta,Renè,Gianpi,Gnotin,Grisu…il mitico gruppo di cui vi ho accennato prima..
Erano riusciti a trasmettermi la loro grande passione e a farmi conoscere  l’aspetto romantico di questo sport..
La domenica si andava a Finale Ligure, appuntamento alle otto e si scalava tutto il giorno..mai si riprovavano le stesse vie, anche quando cadevo (molto spesso!) e finite le forze si andava insieme a mangiare un panino a Finalborgo e poi dritti a casa..
In estate si abbandonava la falesia per il troppo caldo e si andava a scalare in montagna..
Miglioravo di giorno in giorno e non ero mai sazio..pativo solo un po’ la differenza di età che ci divideva..ma sinceramente..mi sentivo molto più vicino a loro che ai miei coetanei..
Poco dopo persi mio padre e ricordo ancora quanto mi fu d’aiuto vedere i miei nuovi amici in quei tristi momenti..
Mi buttai a capo fitto in questa mia nuova certezza..
Nel gennaio 1993, otto mesi dal battesimo..salì il mio primo 8a e da lì provai vie sempre più difficili sia nello stile a vista che soprattutto nel lavorato..
Nel 1995 dopo un inverno di duri allenamenti arrivò il mio primo 8b+, Noi ad Andonno (Cn) e l’8a a vista. Inoltre decisi di avvicinarmi al mondo delle competizioni ricordando le forti emozioni che provavo da bambino in piscina..
Allora non esistevano circuiti minori, categorie amatoriali, regionali, provinciali..solo il Campionato Italiano che si disputava in più prove…
Decisi di provarci in compagnia di un amico (Massimo Rocca), più grande di me…arrivai 20°. Fu molto diverso da come mi aspettavo ma quanto c’era da imparare da quei mostri sacri ( Gnerro, Sartori, Brenna..) di cui avevo solo sentito parlare o letto sull’unica rivista italiana specializzata che in”formato giornale” e con pochissime foto usciva mensilmente col nome di “Puntorosso” ricordate?
Dal 1995 al 1997 nel periodo in cui svolgevo i miei studi presso L’Istituto Superiore di Educazione Fisica di Torino, mi dedicai con la stessa passione sia alla falesia, che alle competizioni dove riuscivo a centrare qualche finale nazionale.
Conobbi il mio inseparabile amico e compagno di avventure Marco Nescatelli titolare della Palestra Roma Center Climb, con il quale oltre a provare insieme nuovi progetti , attualmente collaboro nell’organizzazione e gestione di viaggi verticali  e di corsi di arrampicata.
Nel 1998 mi arruolai in Polizia, lavoro che svolgo tutt’oggi, ma non riuscii ad entrare nel Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, così decisi di allontanarmi dalle competizioni per concentrarmi nel tempo disponibile sulle vie estreme su roccia.
Il 1999 fu un anno incredibile..Nacque mio figlio NICOLA, vinsi la mia prima gara e salii il mio primo 8c MISTERO e la mitica NOIA 8c+ entrambi ad Andonno (Cn).
Dal 2000 al 2004 il lavoro mi portò lontano da casa, in Valle d’Aosta, ma fortunatamente con me portavo sempre la mia grande passione..conobbi nuovi amici: Massimo Farina (grande giovane promessa dell’alpinismo italiano scomparso purtroppo improvvisamente durante una salita..) Ezio Marlier (ghiacciatore di fama internazionale) e la moglie Francesca Chenal con i quali trascorsi indimenticabili giornate di arrampicata.
Ripresi le competizioni nazionali arrivando 2° nella  Coppa Italia difficoltà 2003, 5° nel 2004
Entrai a far parte della Nazionale e partecipai ai Campionati Europei di Lecco piazzandomi 18°
Motivato dalle nuove Falesie della Valle conobbi Alberto Gnerro e riuscii a ripetere tutte le vie della famosa falesia “Il Cubo” salendo tra le altre DOPPIO GIOCO 8c e la durissima L’IRA 8c+.
Nell’inverno 2004\2005 incontrai la fortissima boulderista ELENA Chiappa e decisi di avvicinarmi anche al mondo del bouldering..nel periodo invernale vincendo il primo TCC 2005 (Torino climbing challenge).
Nel 2005 vinsi la Coppa Italia difficoltà  e partecipai ad alcune  competizioni internazionali di Coppa Del Mondo. Inoltre partecipai al Corso Federale Tracciatori ottenendo la qualifica di TRACCIATORE NAZIONALE.
Nella primavera del 2009 intravedo e chiodo una linea nuova alla Piatta di Montemale (Cn), corta e boulderosa, incredibilmente naturale…che ricorda una piu’ celebre via del frankenjura!
Il 17 ottobre la 1a libera di: AZIONE DIRETTA 8c+/9a
Il 12 settembre 2012 riesco a salire rp. alle Gorges du Loup una magica linea che percorre una strapiombantissima “Canna” chiamata ABYSS 9a.

Ho salito oltre 1000 vie di grado 8 tra le quali  2 9a, 1 8c+/9a, 8 8c+,  45 8c e spero di riuscire un giorno a dedicarmi ad una linea ancora più difficile…
Partecipo ancora sia alla Coppa Italia difficoltà riuscendo ancora ad essere competitivo e affermandomi costantemente nella categoria Master.
Fino al 2010 unitamente ad Elena Chiappa, alla Coppa Italia Bouldering, dove iniziando di nuovo da capo..sono riuscito  a centrare  dei buoni risultati, trai quali un 5° posto a Milano 2007 e un 6° a Bologna 2008 e un 2° a Ivrea 2009.
In questi ultimi anni, da quando ho la fortuna di condividere questa mia inesauribile grande passione con  Elena, mi tornano spesso in mente i tanti errori commessi in passato..
Quando ho iniziato non esistevano palestre, allenatori, metodologie di allenamento, almeno dalle nostre parti..Eravamo davvero autodidatti della verticale, allenatori, psicologi e sperimentatori di noi stessi..Il primo Muro artificiale, i primi appigli..più erano piccoli e dolorosi più erano allenanti mi dicevano..Le diete..scorrette, sbilanciate, da non stare in piedi per i capogiri, convinti che deboli  ma leggeri si salisse meglio!
E poi i miei studi, purtroppo non finalizzati poi nel mondo del lavoro..
Queste le esperienze di tanti anni che sempre più  ho la necessità di condividere e che ci  hanno spinto  ad aprire una Scuola di Arrampicata Sportiva, il POSTODIBLOCCO climbing village aperto nel febbraio e gestito fino al 2015.
Oggi sto scoprendo una nuova identità verticale, aprire nuove linee, chiodare nuovi itinerari, nuovi settori, alla ricerca di un contatto diretto con la natura e con i miei limiti. ripetere vie estreme è bellissimo ma mettere per primo le mani su qualcosa di nuovo e scovare appiglio dopo appiglio una linea bella e difficile ha un sapore per me davvero speciale.
Matteo Gambaro